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Super ammortamento veicoli commerciali 2018: il noleggio ottiene la proroga

Super ammortamento veicoli commerciali 2018: il noleggio ottiene la proroga

Sì al super ammortamento, ma solo per i veicoli commerciali acquistati dalle società di noleggio: è quanto stabilito in questi giorni dalla Legge di Bilancio 2018. Certamente una buona notizia per il settore, anche se, come avevamo pronosticato qualche settimana fa, le auto non sono state incluse nel beneficio fiscale.

Super ammortamento 2018

Non è comunque caduta nel vuoto la fervente attività promossa delle associazioni dell’automotive per ottenere la proroga del super ammortamento, che negli anni scorsi ha dato una spinta importantissima all’intero comparto delle quattro ruote. Il fatto che poi, ancora una volta, sia stato coinvolto il noleggio è un riconoscimento all’importanza crescente del comparto.

Approfondisci: i numeri in crescita del noleggio dei veicoli commerciali

SUPER AMMORTAMENTO 2018: NO ALLE AUTO, Sì AI VEICOLI COMMERCIALI 

La disposizione, contenuta nell’articolo 1, comma 29 della Legge di Bilancio 2018, stabilisce che il beneficio del super ammortamento si applicherà agli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi, escludendo autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli.

Possono invece ancora usufruire dell’agevolazione gli autobus, i veicoli commerciali leggeri, gli autocarri, i rimorchi e semirimorchi, gli autotreni, gli autoarticolati, gli autosnodati, i trattori stradali, gli autoveicoli per trasporti specifici o uso speciale e, infine, i mezzi d’opera utilizzati nell’attività edilizia. Pertanto rientrano nel provvedimento i veicoli commerciali leggeri acquistati dalle aziende di noleggio, in quanto beni ad uso strumentale.

SUPER AMMORTAMENTO VEICOLI COMMERCIALI 2018: DAL 140% AL 130%

In attesa dei commenti e chiarimenti che saranno forniti dall’Agenzia delle Entrate, la percentuale stabilita per il prossimo anno è del 130% (contro il precedente 140%) per gli acquisti effettuati dal primo gennaio al 31 dicembre 2018, ma anche per quelli fino al 30 giugno 2019, a patto che entro il 31 dicembre 2018 sia stato accettato l’ordine da parte del fornitore, con il relativo pagamento di acconti almeno per il 20% del costo totale.

 

L’ATTIVITÀ DELLA FILIERA

La “coalizione” formata da Aniasa, Anfia, Assilea, Federauto e Unrae ha fatto sentire la sua voce sul fronte parlamentare e governativo, evidenziando la positiva ricaduta del super ammortamento sul parco auto circolante, che con l’agevolazione guadagna veicoli più sicuri e meno inquinanti, e sulle stesse casse erariali.

Gli emendamenti presentati da oltre 70 Parlamentari non hanno tuttavia potuto spostare l’attenzione del Governo, che all’ultimo ha destinato ad altri scopi i fondi inizialmente previsti.

Aniasa, però, non vuole perdersi d’animo: in prossimità della nuova legislatura, l’associazione ritiene opportuno iniziare, proprio attraverso il fronte comune della coalizione, a proporre nelle sedi competenti una normativa fiscale di sistema sull’auto aziendale, che consideri il ruolo fondamentale del settore nell’economia del Paese.

Fiscalità dell'auto

Fiscalità dell'auto - Rent to Rent Mobility

Tabella da AUTO AZIENDALI MAGAZINE

Riportiamo di seguito i riferimenti normativi sulla fiscalità dell'auto

 

Deducibilità dei costi

L’art. 164 del TUIR rappresenta la norma di riferimento che regola la deducibilità dei costi relativi agli autoveicoli utilizzati nell’ambito dell’esercizio di impresa, arte o professione.

 

La Disciplina IVA

L’art. 19-bis1 rappresenta la norma di riferimento che regola la detraibilità dell’IVA per i veicoli e autoveicoli aziendali.

 

La Disciplina delle spese di trasferta

L'art. 33 del decreto-legge 23/2/1995 n. 41 (convertito con legge 22/3/1995 n. 85) ha limitato al costo di percorrenza o alla tariffa di noleggio di autoveicoli di 17 hp (se a benzina) o di 20 hp (se diesel) la deducibilità dal reddito d'impresa delle spese per trasferte di dipendenti o di titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, autorizzati a servirsi di autovettura propria o noleggiata.

Si possono consultare le tabelle sul sito ACI le quali  indicano i valori del costo medio di percorrenza per gli autoveicoli di 17 hp a benzina o di 20 hp a gasolio. Possono quindi costituire un utile riferimento per quantificare, nei limiti previsti dalla legge, le spese di trasferta da dedurre dal reddito d'impresa.

Trattandosi di materia avente rilevanza fiscale,  suggeriamo di prendere contatto, per ogni esigenza di chiarimento, con gli Uffici della locale Amministrazione Finanziaria.

Fringe Benefit

Fringe Benefit - Rent to Rent Mobility

L’assegnazione dell’auto anche per finalità non strettamente lavorative, costituisce uno strumento di integrazione alla normale retribuzione e viene considerato un asset fondamentale nel piano di incentivazione del personale. Tale forma di remunerazione è fortemente agevolata dal fisco italiano.

Tecnicamente, il legislatore, definisce tale tutti quei “valori” scaturenti dal rapporto di lavoro, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali. Tuttavia, per alcune tipologie di benefit e, segnatamente, per quelle indicate al comma 4 dell’articolo 51 del TUIR, a tale principio generale si sostituisce un criterio forfetario, determinato dal legislatore in via presuntiva. L’ipotesi di concessione in uso promiscuo al dipendente o al collaboratore coordinato dell’autovettura aziendale rientra in quest’ultima fattispecie. In particolare per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali di l’Automobile Club d’Italia.

L’ACI pubblica sulla Gazzetta Ufficiale entro il 31 Dicembre di ogni anno e, al contempo, sul proprio sito Internet le tabelle utili per la determinazione del fringe-benefit. Sono suddivise per tipo di alimentazione e per tipo di marca e modello. Qualora l’autoveicolo utilizzato promiscuamente dal dipendente non sia compreso tra quelli inclusi nelle tabelle ACI, come nel caso di nuovi modelli, l'importo del fringe benefit dovrà essere determinato prendendo a riferimento quello che per tutte le sue caratteristiche risulta più simile al modello in questione.