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Multe: le pagheranno anche le gli stranieri - Fine del targato Tedesco

Multe: le pagheranno anche le gli stranieri - Fine del targato Tedesco - Rent to Rent Mobility

 

Finalmente la fine del targato TEDESCO !!!

Bruxelles adotta la proposta di direttiva del Parlamento Europeo per lo scambio tra Paesi delle informazioni sulle infrazioni del Codice della Strada. -

http://www.alvolante.it/news/multe-stati-europei-pagheranno-anche-stranieri-337663?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nu-20141009#sthash.2pXeVKeN.dpuf

 

UNA QUESTIONE COMUNITARIA - Nel suo piccolo, il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea tenutosi ieri in Lussemburgo sancisce il primo, storico, passo verso una maggiore equità sanzionatoria: sotto la Presidenza italiana del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha infatti adottato provvedimenti relativi, tra le altre cose, alle infrazioni al codice della strada dei singoli Paesi membri. 

COMUNICAZIONE TRA I PAESI - Gli automobilisti stranieri che commettono infrazioni in Italia pagheranno le multe: qualcosa che fino a oggi avviene solo quando sono colti sul fatto; lo stesso avverrà in Europa per le auto con targa straniera. Il Consiglio dei ministri dei Trasporti UE ha infatti adottato la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per lo scambio tra Paesi delle informazioni sulle infrazioni del Codice della Strada. Ci sarà, insomma, maggiore comunicazione tra i database nazionali per potere risalire all'identità dei trasgressori e predisporre le sanzioni.

ANCHE CON GUIDA A DESTRA - Saranno così coperte le multe per le infrazioni stradali più importanti: eccesso di velocità, cinture di sicurezza, uso del cellulare, semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco (per le due ruote, ovviamente) e abuso delle corsie dedicate. "È un segnale molto importante per la sicurezza - ha dichiarato Lupi - Il possesso di un'auto immatricolata in un altro Paese non sarà più un alibi per i tanti stranieri che ormai vivono e lavorano in Italia, il rispetto del codice sarà rafforzato dal fatto che anche loro saranno perseguibili e dovranno finalmente pagare le multe". La normativa riguarderà inizialmente i 28 Paesi membri, e verrà poi estesa anche a Danimarca, Gran Bretagna ed Irlanda.

Multe: le pagheranno anche le gli stranieri

9 ottobre 2014
Bruxelles adotta la proposta di direttiva del Parlamento Europeo per lo scambio tra Paesi delle informazioni sulle infrazioni del Codice della Strada.
Multe: le pagheranno anche le gli stranieri
UNA QUESTIONE COMUNITARIA - Nel suo piccolo, il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea tenutosi ieri in Lussemburgo sancisce il primo, storico, passo verso una maggiore equità sanzionatoria: sotto la Presidenza italiana del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha infatti adottato provvedimenti relativi, tra le altre cose, alle infrazioni al codice della strada dei singoli Paesi membri. 
 
COMUNICAZIONE TRA I PAESI - Gli automobilisti stranieri che commettono infrazioni in Italia pagheranno le multe: qualcosa che fino a oggi avviene solo quando sono colti sul fatto; lo stesso avverrà in Europa per le auto con targa straniera. Il Consiglio dei ministri dei Trasporti UE ha infatti adottato la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per lo scambio tra Paesi delle informazioni sulle infrazioni del Codice della Strada. Ci sarà, insomma, maggiore comunicazione tra i database nazionali per potere risalire all'identità dei trasgressori e predisporre le sanzioni.
 
ANCHE CON GUIDA A DESTRA - Saranno così coperte le multe per le infrazioni stradali più importanti: eccesso di velocità, cinture di sicurezza, uso del cellulare, semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco (per le due ruote, ovviamente) e abuso delle corsie dedicate. "È un segnale molto importante per la sicurezza - ha dichiarato Lupi - Il possesso di un'auto immatricolata in un altro Paese non sarà più un alibi per i tanti stranieri che ormai vivono e lavorano in Italia, il rispetto del codice sarà rafforzato dal fatto che anche loro saranno perseguibili e dovranno finalmente pagare le multe". La normativa riguarderà inizialmente i 28 Paesi membri, e verrà poi estesa anche a Danimarca, Gran Bretagna ed Irlanda.
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Scheda carburante 2018: dal 1° luglio solo pagamenti elettronici

Scheda carburante dal 1° luglio 2018 abolizione, professionisti aziende devono documentare le spese di rifornimento benzina con pagamenti elettronici

La scheda carburante 2018 chiamata anche carta carburanti, è stata introdotta dall’art. 2 della Legge n. 31 del 21 febbraio 1977, come documentazione attestante gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso i distributori stradali, al fine di consentire la detrazione IVA e la deduzione fiscale del costo dal reddito di imprese e professionisti.

Con le ultime novità introdotte dal decreto semplificazioni, la scheda carburante non è più obbligatoria se il pagamento viene documentato mediante moneta elettronica, ovvero, carta di credito, di debito o prepagata.

 

Scheda carburante dal 1° luglio 2018 abolizione:

Scheda carburante abolizione dal 1° luglio 2018 per effetto della nuova legge di Bilancio 2018

In base alle novità introdotte dalla Manovra 2018, a partire dal prossimo anno, ed esattamente dal 1° luglio 2018, le spese sostenute per l’acquisto di carburanti, potranno essere portate in deduzione e l’Iva in detrazione, solo se il pagamento verrà effettuato con mezzi tracciabili, per cui con carte di credito o di debito e prepagate.

L'emendamento approvato con la Legge di Bilancio 2018, prevede infatti:

  • che le spese sostenute per l’acquisto di carburante, sono deducibili se effettuate con carte di credito, di debito o prepagate;
  • stessi obblighi ai fini della detraibilità Iva.

A fianco dell’obbligo dei pagamenti elettronici per il carburante, la Legge di Bilancio 2018, ha previsto anch l'obbligo sempre a partire dal 1° luglio 2018 poi posticipato in ultma analisi al 1° settembre 2018, l'obbligo fattura elettronica per i benzinai.

 

Normativa valida fino al 30 giugno 2018:

Scheda Carburante 2018 modello fac simile gratis

La scheda carburante 2018 fac simile, è il modulo con il quale professionisti e aziende, devono utilizzare fino al 30 giugno 2018, per documentare le spese di rifornimento di benzina, diesel o gas

Tali spese, pertanto, devono essere annotate e registrate sul modello scheda carburante conforme a quello allegato al DPR n. 444/1997 e, ai sensi del comma dell’articolo 1.

Scheda Carburante pdf modello fac simile gratis ministeriale, è un modulo da stampare e compilare per documentare i costi di rifornimento ai fini di deducibilità della spesa e la detraibilità IVA per professionisti e imprese: Scheda Carburante modello fac simile gratis

Nel modello scheda carburante, il professionista o l’azienda, deve provvedere, qualora non utilizzi il pagamento con carta di credito, carta di debito o prepagata, ad annotare sul modulo carburanti tutte le spese effettuate per acquistare benzina, gasolio, diesel, gas ecc, in quanto sostitutivo della fattura di acquisto ai fini IVA, così come prevista dall’articolo 22 del DPR n. 633/1972.

Scheda carburante pdf e editabile, per essere valida ai fini di deducibilità dei costi e la detrazione IVA, deve essere compilata nel modo corretto.

I dati per la compilazione modello scheda carburante pdf e editabile, che vanno inseriti obbligatoriamente dall’imprenditore o dall’azienda sono i seguenti:

Dati Veicolo scheda carburante ai sensi dell’art. 2 del DM 7/6/1977 vanno indicati gli “estremi di individuazione del veicolo”, ovvero, marca, modello e targa o numero di telaio. L’assenza di uno di questi dati, non consente la deduzione dei costi e la detrazione IVA relativa agli acquisti di carburante.

Al momento del rifornimento, la compilazione scheda carburante modello pdf e scheda carburante modello editabile, deve essere eseguita indicando i seguenti dati:

  • data rifornimento

  • prezzo pagato, comprensivo di IVA

  • dati del gestore impianto di distribuzione anche tramite timbro

  • firma dell’addetto all’impianto di distribuzione che ha materialmente effettuato il rifornimento. L’assenza di firma sul modello scheda carburante, è da intendersi come reale omissione di compilazione del modello che di fatto non convalida l’acquisto e di conseguenza la deduzione dei costi e la detrazione IVA relativa al carburante. 

  • Dati impresa o dati libero professionista:

    • ditta per le imprese individuali;

    • ragione o denominazione sociale per le società;

    • nome e cognome o studio associato per i professionisti;

  • domicilio fiscale;

  • numero partita IVA;

  • per i soggetti residenti all’estero con stabile organizzazione in Italia, è necessario indicare i dati dettagliati sia del soggetto residente all’estero che del rappresentante fiscale in Italia;

  • se l’acquisto è stato effettuato dai dipendenti dell’impresa che utilizzano la propria autovettura per conto del datore di lavoro, è necessario indicare sia i dati del datore di lavoro che quelli del dipendente a cui è intestato il veicolo.
  • Chilometri percorsi, indicazione obbligatoria per le imprese e non per i professionisti. Le imprese pertanto sono obbligate a riportare sul modello scheda carburante quanti km sono stati percorsi dal veicolo ogni fine mese o ogni tre mesi. Tale obbligo, è stato introdotto per permettere all’Amministrazione finanziaria di verificare la coerenza tra il numero di chilometri percorsi e i costi annotati sulla scheda carburante. 

  •  Scheda Carburante 2018 professionisti e aziende: modello editabile

La scheda carburante modello editabile gratis professionisti e aziende è un modulo fac simile ministeriale che consente ai professionisti e aziende di scaricare e stampare gratis il modello per l’annotazione delle spese carburante: scheda carburante modello editabile professionisti aziende

Il modello editabile scheda carburante, da scaricare in download gratuito sul proprio computer e stampare dall’imprenditore o il professionista che utilizza autoveicoli per la propria attività aziendale o professionale, quando fa rifornimento di carburante presso gli impianti stradali di distribuzione. Dal momento che per legge, non è ammessa l’emissione e il rilascio della fattura da parte dell’esercente della stazione di servizio.

AUTO AZIENDALE ISTRUZIONI PER L'USO - Fonte QUATTRORUOTE

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IMMATRICOLAZIONE VETTURE AUTOCARRO N1 - Cosa c'è da sapere ?

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